Hobby Horse: i concerti di Giugno

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“Nel giro di pochi anni il trio […] si è meritatamente guadagnato un posto di rilievo in quella parte (spesso giovane) del jazz italiano che cerca in tutti i modi di rompere il vetro della teca dell’autoreferenzialità clientelare tipica del comparto, per respirare un po’ di aria buona e raggiungere nuovi ascoltatori” (Enrico Bettinello, Blow Up).

Queste le prossime tappe del trio, che ha appena presentato “Rocketdine”,

7 giugno Cinema visionario – Udine
http://cinema.visionario.info/easyne2/LYT.aspx?Code=VSNR&IDLYT=2561&ST=SQL&SQL=ID_Documento=7233

25 giugno Il pendio – Monticelli Brusati (BR)
http://www.ilpendio.com/

26 giugno Secret Concert –  Trieste
info hobbyhorse3@gmail.com

30 giugno – Sudtirol jazz festival – Bolzano
http://www.suedtiroljazzfestival.com/program/concert-edi-nulz/


In uscita il nuovo live EP di BOOM

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Il 22 Febbraio uscirà “When In Rome”, EP registrato principalmente da vivo da Giovanni Guidi e Raffaele Costantino, che insieme danno vita al progetto BOOM.  “When In Rome” è la prima release del duo ed è una sorta di bootleg che precede il lavoro in studio che i due stanno ultimando. È la testimonianza di un incontro nel quale BOOM prende una direzione precisa, dimostrando un approccio anarchico e fuori dalle regole del jazz mainstream almeno quanto svincolato dalle influenze dell’ambito elettronico e decisamente votato alla ricerca di un suono originale, unico e difficilmente riproducibile da altri. Non ci sono limiti di provenienza, né particolari restrizioni stilistiche, ma si scova qua e là lungo le tracce di questo EP un’abbondante creatività fondata sull’istinto e la relazione, gli scambi di ruolo tra i due, per dimostrare quanto l’empatia tra i due protagonisti sia rilevante, e l’improvvisazione totale.

 

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Si va dai temi che ricordano le più visionarie melodie da film (Corleone’s Anesthesia) all’esaltazione di esplosioni culturali della nostra epoca (Piano Extremist), passando in rassegna una gamma di timbri e colori dalle innumerevoli possibilità espressive. Si parte da un omaggio a Napster e al vecchio modem 56k della prima traccia (First Track On Napster), e si passa per la rievocazione di un moto di una catena di montaggio nelle seguenti due tracce che sono strettamente connesse (Breaking A Production Line e Production Line). E’ già possibile ascoltare un brano dal disco, attraverso il nostro profilo bandcamp ufficiale di LBL:

 


Due nuovi progetti per il 2016

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Saranno di spessore internazionale, coinvolgeranno musicisti affermati e dal talento unanimamente riconosciuto. L’elenco premi che hanno messo insieme negli ultimi anni potrebbe aiutarci ad introdurli, ma aspettiamo che sia la musica a parlare.

Oltre alle due new entry, si espande anche il lavoro curatoriale di L B L: in questo caso sarà coinvolta una storica etichetta discografica italina, capace di incidere alcuni tra i più illuminati musicisti afroamericani del jazz.

Info coming soon.


 

 

Soundwall intervista a Franco D’Andrea

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La tua biografia è una specie di mostro che non si sa da che parte afferrare. Una delle cose fondamentali che emergono è un’estrema coerenza, in una ricerca profondamente radicata nella tradizione della musica afroamericana ma che poi sa lanciarsi in avventure formidabili, collaborazioni inattese, svolte sorprendenti. Qual è il segreto per tenere questa coerenza?

Franco D’Andrea: Credo che un disegno coerente di sintesi di tutte le mie esperienze precedenti sia tracciabile a partire dalla fine degli anni ’70. Prima, con molte produzioni e altrettanti progetti, facevo soprattutto esplorazioni, esperimenti empirici basati sulla curiosità intellettuale. Il jazz l’ho incontrato, per la prima volta, a tredici anni, su un disco a 78 giri di Louis Armstrong con i suoi All Stars. Aveva una sezione ritmica moderna e un suono molto fluido, contenente tutti gli elementi che poi avrei cercato di sviluppare. Ho cominciato a suonare jazz tradizionale ma poi ho incontrato Horace Silver, John Coltrane, Miles Davis, Jazz Mesangers ed è cambiato tutto. Dato che era musica, dal punto di vista armonico, assai complicata ho dovuto lasciare la tromba per il pianoforte. Molto presto lo studio mi ha portato dalle parti di Debussy, Ravel fino ai contemporanei dei primi del Novecento come Schönberg con la sua musica dodecafonica e seriale. Il Moder Art Trio è stato il primo sbocco naturale di questo percorso. ‘Bitches Brew’ era la stella polare in quel momento. Da allora in poi posso dire di aver cominciato a sviluppare seriamente una sintesi personale e articolata.

leggi l’intervista integrale su soundwall

 

ph. Daniele Peruzzi – http://www.danieleperuzzi.com/


 

 

ASPETTANDO IL PRIMO ALBUM DI FRANCO D’ANDREA ELECTRIC TREE

A pochi mesi dall’uscita del disco che segna l’esordio discografico di Electric Tree – trio composto da Franco D’Andrea, DJ Rocca e Andrea Ayassot – esce “Three Concerts Live at Auditorium Parco Della Musica” per Parco Della Musica Records. Un cofanetto composto da tre dischi che contengono le registrazioni live dei tre concerti tenuti tra il 2013 e il 2014 all’Auditorium Parco della Musica in occasione della Carta Bianca affidata a Franco D’Andrea.

Più informazioni sul sito dell’Auditorium Parco della Musica

 

 


BOOM! al Locus Festival

Giovanni Guidi, Raffaele Costantino - Boom!

 

Continua il percorso iniziato da Giovanni Guidi e Raffaele Costantino con il loro pseudonimo BOOM! Quello dei due è un percorso che apre la strada all’esplorazione di una nuova e contemporanea interazione tra due porzioni dello stesso intero: da una parte c’è il jazz, che ha voglia di camminare ancora una volta alla ricerca della sua prossima scoperta; dall’altra l’elettronica, linguaggio trasversalmente utilizzato, che contestualizza la sua identità sublimandone l’aspetto artistico unendo idee, talenti e intuizioni a quelle che saranno le nuove prospettive della musica. Un incontro propiziatorio, che lascia intravedere un’intera generazione di connessioni nuove dal respiro internazionale. Il set è concepito come una lunga suite di circa 50 minuti divisa in tre movimenti principali che si alternano e incastrano alla perfezione, generando un flusso sonoro basato sul concetto di loop e della sua proiezione musicale: come in uno spettacolo di fuochi d’artificio, le ossessive reiterazioni dei due danno vita danno vita a una rappresentazione serrata ma mai claustrofobica della nuova musica.

Al Locus Festival i due arrivano sulla scia dell’entusiasmo innescato dalla Recording Session fatta per Auditorium Parco della Musica (primo passo per un’uscita discografica che vedrà presto la luce) e dalla performance al Tones On The Stones di Verbania. Arrivano a Locorotondo pronti a stravolgere di nuovo le regole d’ingaggio, generando una vera e propria esplosione di suono.l


LBL Showcase (foto recap) | 7 Giugno Parco della Musica

Backwords + Zanisi

Con: Francesco Bearzatti, Franco D’Andrea,Enrico Zanisi, Piero Delle Monache, Backwords, Giovanni Guidi, Mess Morize, Raffaele Costantino, Andrea Ayassot, Dj Rocca, Riccardo Gola. Domenica 7 Giugno, Roma. Foto di Andrea Boccalini.

Enrico Zanisi

Piero delle Monache, Mess Morize – Star Hip Troopers

Andrea Ayassot – Electric Tree

Franco D’Andrea – Electric Tree

Dj Rocca – Electric Tree

Giovanni Guidi, Raffaele Costantino – Boom!

Giovanni Guidi – Boom

Giovanni Guidi, Raffaele Costantino – Boom!


BOOM | Recording Session

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“La struttura circolare divisa in tre movimenti, il concept e l’attitudine alla performance live rendono BOOM di Raffaele Costantino e Giovanni Guidi un progetto innovativo sotto diversi punti di vista: eterogeneo dal punto di vista stilistico, analogo per visione prospettica solo alle più recenti produzioni della rinata Strut Records, agile nello sviluppo melodico, imprevedibile nell’interplay elettrico-elettronico e allo stesso tempo dal forte impatto ipnotico.

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L’elemento di novità dell’ultima produzione LBL risiede nel principio di collaborazione paritetica tra i due performer: non si tratta infatti di jazz “sporcato” di elettronica nè tantomeno elettronica “venata” di “atmosfere jazz” bensì siamo di fronte ad una digital story che non può prescindere dall’attitudine visionaria e ispirata di entrambi i performer. Giovanni Guidi è protagonista di una interpretazione pianistica che traccia nuove coordinate spaziali, stratificando suoni che ricordano  la leggendaria Celesta di Sun Ra, le granitiche tastiere della scena prog, quali hammond, mellotron, synth analogici e digitali, e Bitches Brew.

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Raffaele Costantino, producer in aperta sfida con la sperimentazione oltre che curioso conoscitore della cultura afro-americana, conferisce al suo personale condensatore di afro-futurismo un rendering se possibile ancora più astratto, senza mai deviare dall’appassionata ricerca ritmica che da sempre lo contraddistingue”.

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Tutta la gallery fotografica è sulla nostra pagina Facebook.


L B L alla Festa dell’Auditorium

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Domenica 7 Giugno Parco della Musica Records con la sua divisione MIT – Meet In Town presenta in quattro concerti – a partire dalle 16 e fino alle diciannove e trenta, gratuiti –  i nuovi progetti dell’etichetta discografica di Parco della Musica dedicata alle nuove sonorità, con la direzione artistica di Raffaele Costantino ed in collaborazione con L B L : l’Electric Tree di Franco d’Andrea, DJ Rocca e Andrea Ayassot, da poco reduci dalla recording session che costituirà la parte centrale del loro album; le Star Hip Troopers di Mess Morize e del manipolo di musicisti a lui stretti (in questo live ci saranno Francesco Bearzatti, Riccardo Gola e Piero Delle Monache; Il duo plasmato da Enrico Zanisi insieme al veterano Backwords (anche conosciuto come Pardo dei Casinò Royale) ai controlli, e poi infine l’imprevedibile fusione tra il pianoforte ed il rhodes di Giovanni Guidi e le macchine elettroniche di Raffaele Costantino, combo nel cui nome è racchiusa l’essenza: Boom! Quest’ultimo live sarà una recording session: un’occasione ottima quindi per ascoltare un disco proprio alla sua genesi.

Ecco il programma completo di orari. Per godersi i concerti, basta ritirare il proprio voucher al botteghino dell’Auditorium.

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